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Meross MTS220B recensione: termostato Matter over Thread con Home Assistant

Foto di Massimo Di Vona

Massimo Di Vona

6 novembre 2026

Meross MTS220B con il display acceso su 24,3 gradi, appoggiato su uno sfondo blu e verde

Il Meross MTS220B, inviatomi da Meross per testarlo, è un termostato intelligente per caldaia con Matter over Thread che non necessita di un hub proprietario per funzionare: lo si può integrare con i border router che si hanno già in casa, come un Echo, un’Apple TV o un dispositivo Google. Io lo provo con Alexa e lo integro anche in Home Assistant.

In questa recensione ho raccolto dati per 5 giorni, con il termostato montato in soggiorno, e vi racconto tutto: com’è andata, cosa mi è piaciuto e cosa no.

Meross MTS220B in breve: scheda e verdetto

Nella confezione trovo il termostato (ben protetto), un piccolo manuale di istruzioni e le viti per il fissaggio alla scatola a muro. Le pile non sono incluse.

Il corpo del termostato e la base da fissare al muro
Il retro: 4 pile AA oppure alimentazione via USB-C

Meross MTS220B

ConnettivitàMatter over Thread, Bluetooth per il setup
AlimentazioneBatterie alcaline AA 1,5 V (4 pz) oppure USB-C
InstallazioneScatole italiane 503 ed europee tonde/rettangolari, senza neutro
CaldaiaSolo contatto pulito
ContattoMorsetti a vite COM, NO, NC; 30 V DC, 2 A max (carico resistivo)
Non supportatoAttuatori per riscaldamento a pavimento ad acqua
Border routerHomePod mini, Echo (4a gen), Nest Hub (2a gen), Apple TV 4K (Wi-Fi + Ethernet 2022 o modello 2021): elenco completo più avanti. Provato da me con Echo Plus (2a gen), non presente nell’elenco ufficiale
Garanzia24 mesi
ConfezioneTermostato, manuale, 4 viti, 2 tasselli
Funzioni avanzate*Programmazioni locali, luminosità dello schermo, calibrazione di temperatura e umidità, cronologia del riscaldamento

*Queste funzioni non sono ancora integrate via Matter, quindi le app di terze parti e Home Assistant non le hanno e non le espongono.

Il Meross MTS220B è un termostato Matter elegante, bello da vedere e solido. Può essere installato nelle scatole italiane 503 (quelle comunemente adottate in Italia) e non necessita di alimentazione dall’impianto, e questo è un gran vantaggio: se devi installarlo o sostituire il tuo vecchio termostato, lo si fa in pochi minuti collegando solo i fili per il comando della caldaia. Funzioni e opzioni nella norma. Si configura in breve tempo: io l’ho integrato in Home Assistant, che è il mio scopo principale, ed è stato subito riconosciuto. Può essere comandato anche da Alexa e da Apple Home, che ho provato, e da Google, che non ho provato ma che Meross indica come compatibile. Esiste anche l’uso senza border router, solo con l’app Meross via Bluetooth: in quel caso si perde la possibilità di comandarlo dall’esterno o di integrarlo in automazioni o routine complesse. I dettagli ufficiali sono nella pagina prodotto Meross MTS220B.

Il termostato è valido e comanda le caldaie compatibili che hanno l’ingresso TA o simili per il controllo con contatto pulito. Lo consiglio a chi vuole sostituire un vecchio termostato già cablato in questo modo o a chi lo deve installare da nuovo. Non è adatto a chi ha un ingresso del termostato con tensione di rete: in quel caso non può funzionare. Non è adatto nemmeno al riscaldamento a pavimento con attuatori ad acqua, come da indicazioni di Meross.

Come funziona il Meross MTS220B: Matter over Thread, non Wi-Fi

Ci sono diversi modi per collegare e configurare il Meross MTS220B. Il primo è quello dell’app ufficiale via Bluetooth. Apro l’app, clicco in alto a destra sul tasto + e scelgo Smart Thermostat e poi MTS220B; mi chiede di risvegliare il termostato e in pochi secondi è connesso.

La scelta del modello nell'app Meross
La scheda del termostato nell'app Meross

Subito dopo mi è stato chiesto di fare un aggiornamento, che ho concluso. La prima volta non è riuscito perché, con le batterie, il dispositivo tende ad andare in risparmio energetico: consiglio il collegamento con una USB-C per fare l’aggiornamento.

Aggiornamento del firmware riuscito: meglio farlo con la USB-C collegata

Cosa serve per Matter over Thread

Per configurare e integrare invece il termostato via Matter ho bisogno di un border router Thread. Il manuale cita Apple HomePod mini, Amazon Echo (4th gen) e Google Nest Hub (2nd gen); l’elenco completo dei controller Matter con Thread supportati, secondo Meross, è nell’immagine qui sotto. Io l’ho fatto con un Echo Plus di seconda generazione, che non compare nell’elenco ufficiale, e funziona: la rete Thread è quella di Amazon. Va detto che è la mia prova, quindi non posso garantire lo stesso risultato con ogni dispositivo non presente nell’elenco. Ho usato l’Echo Plus perché è quello che ho in casa, ma funziona anche con gli altri border router, come Apple TV o le antenne Matter/Thread: quelli non li ho testati.

Fonte immagine: Meross

Se vuoi approfondire, ho spiegato le differenze tra Zigbee, Thread, Matter e Wi-Fi. Per una rete Thread gestita da Home Assistant c’è l’adattatore Home Assistant Connect ZBT-2, e il resto lo trovi nella documentazione Thread di Home Assistant.

In Alexa vado su Aggiungi dispositivo; nella schermata successiva ho già la scelta del dispositivo: clicco su Meross e seguo le istruzioni a video. Mi viene richiesto di inserire il codice o scansionare il QR sul dispositivo per l’associazione. Tutto si fa in pochi minuti e senza intoppi. Con l’integrazione in Alexa ho la possibilità di gestire il dispositivo da remoto (quando non sono in casa) e di creare automazioni e routine più complesse. La bellezza di questo sistema è che non devo acquistare hub proprietari, ma sfrutto quello che ho già in casa. Le entità controllabili in Alexa non sono le stesse dell’app proprietaria: sono solo la temperatura, l’accensione e lo spegnimento.

Posso portarlo anche nell’ecosistema Apple Home, seguendo le semplici procedure di associazione. L’ho provato: ho integrato anche il sensore e il dispositivo funziona.

Alexa: la voce Aggiungi dispositivo
Alexa: la configurazione propone il termostato Meross
Il termostato nell'app Alexa
Il termostato in Apple Home

Home Assistant: ottenere il codice da Alexa

Per averlo in Home Assistant sfrutto la rete Thread gestita e creata dall’Echo Plus di Amazon, che compare nel pannello Thread di Home Assistant.

La rete Thread creata dall'Echo Plus vista da Home Assistant, con un solo border router

Si può fare a meno di Alexa? Usando la rete Thread di Amazon, no: è dall’app Alexa che inserisco il termostato nella rete creata dall’Echo Plus, e sempre da lì prendo il codice da portare in Home Assistant. Con gli altri ecosistemi il meccanismo è lo stesso: con una Apple TV, per esempio, prenderei il codice dall’app Apple Home e lo inserirei nell’integrazione Matter di Home Assistant. Ho usato questa rete perché è quella che ho, le altre non le ho testate.

Ovviamente, per chi ha una propria rete Thread in Home Assistant, con un dongle USB per esempio, questi passaggi non servono e il dispositivo si configura direttamente.

Avendo un solo border router, se cade l’Echo cade tutta la rete Thread e il termostato non funziona più da Home Assistant: questo vale anche per gli altri border router.

Per ottenere il codice vado sul dispositivo nell’app Alexa, lo apro, clicco in alto a destra sull’ingranaggio e poi su Other assistants and apps: compare il codice che devo inserire in Home Assistant. Il codice scade dopo 15 minuti.

I 4 passi per copiare il codice Matter dall'app Alexa

Home Assistant: aggiungere il dispositivo con Matter

Mi sposto su Home Assistant. Come requisito devo avere l’integrazione Matter di Home Assistant e Thread installate e già configurate.

Quindi vado su Integrazioni, clicco su Matter e poi su Aggiungi dispositivo, scelgo Other controllers e inserisco il codice che ho copiato prima. Finito.

Passo 1: apro Matter tra le integrazioni
Passo 2: clicco su Add device
Passo 3: scelgo Other controllers
Passo 4: incollo il codice e clicco su Add device

Si creerà un’entità climate di Home Assistant classica per il controllo del termostato. In tutto Home Assistant vede solo queste entità:

  • climate.mts220b: il termostato, con le modalità off e heat e il target da 5 a 35 gradi
  • sensor.mts220b_temperature: la temperatura
  • sensor.mts220b_battery: il livello della batteria in percentuale
  • sensor.mts220b_battery_type: il tipo di alimentazione (da me bat)
  • button.mts220b_identify: il pulsante Identify

Le entità non sono tante: in Home Assistant non ho l’umidità, l’isteresi e la calibrazione. La programmazione invece non mi manca, perché la faccio da Home Assistant e quella del dispositivo non mi serve. Ora posso integrarlo nella mia domotica personale, creare tutte le automazioni necessarie e controllare la caldaia direttamente da Home Assistant.

L'entità climate creata in Home Assistant
La pagina del dispositivo in Home Assistant, con controlli, sensori e diagnostica

I comandi da Home Assistant arrivano subito, come si vede nel video.

Cambio la modalità da Home Assistant e il display del termostato risponde subito

Compatibilità con la caldaia: contatto pulito e cosa non fa

Il dispositivo è per caldaie a contatto pulito. Non sono supportati gli attuatori del riscaldamento a pavimento ad acqua, come da manuale. Serve a comandare la caldaia con la chiusura o l’apertura del circuito di riscaldamento.

Il contatto del Meross MTS220B ha tre morsetti a vite (COM, NO, NC) e sulla targhetta c’è scritto 30 V in corrente continua, 2 A massimo su carico resistivo. Significa che non è adatto a una caldaia il cui ingresso del termostato ambiente (TA) porta 230 V: prima di collegarlo, controlla nel manuale della caldaia che l’ingresso TA sia a bassa tensione o fatti confermare la tensione dal tecnico.

La morsettiera COM, NO, NC con il limite di 30 V in continua e 2 A su carico resistivo
Lo schema di collegamento: i fili TA della caldaia su COM e NO, NC resta libero

Installazione: è compatibile con il mercato italiano e quindi con la scatola 503, e non necessita di nessuna alimentazione dall’impianto, quindi nessun neutro o fase, come il cablaggio (non recente) di molte case degli italiani, secondo la mia esperienza. Se la tua caldaia è già comandata da un termostato, è sufficiente (con molta probabilità) toglierlo e installare questo, se l’ingresso TA è compatibile con questo contatto.

Alimentazione: può avvenire tramite 4 pile alcaline di tipo AA (non incluse nella confezione), oppure tramite USB-C (cavo non incluso).

Avviso: il collegamento alla caldaia va fatto da un elettricista o da un tecnico abilitato. Io l’ho eseguito personalmente, dopo aver verificato che la mia caldaia avesse l’ingresso per il termostato ambiente a contatto pulito (morsetti TA), ma non è un lavoro da replicare se non sai come si fa. Prima di toccare qualsiasi cavo, togli sempre la corrente.

Installazione e primo avvio

Per questo test ho predisposto un nuovo punto per il termostato, dove ci sono i collegamenti per la caldaia. Il vecchio sistema è stato momentaneamente escluso per la durata del test.

Si collegano i fili alla morsettiera. I due fili TA vanno su COM e NO, mentre NC resta libero. Sulla mia caldaia i due morsetti TA non hanno polarità, quindi l’ordine dei fili è indifferente. Il termostato è compatibile con le scatole 503 italiane: inserisco le pile, rimonto e richiudo il tutto.

Il primo collegamento l’ho fatto via Matter con l’Echo Plus, come descritto sopra. In seguito ho scaricato e collegato anche l’app Meross, che consente di gestire più funzioni e opzioni. Poi l’ho portato in Home Assistant e configurato nell’automazione del riscaldamento: il test è nel capitolo che segue.

Cosa non è andato: il mio vecchio termostato aveva anche la tensione. Non era a contatto pulito, ma accendeva e spegneva direttamente la caldaia. Ecco perché è stato necessario predisporre un altro punto. Controlla sempre il collegamento del vecchio termostato: nelle nuove installazioni di norma questo problema non c’è.

I fili TA collegati ai morsetti COM e NO
Il Meross MTS220B montato a muro

Meross MTS220B con Home Assistant: la mia prova con valvole e automazioni

Una volta integrato il termostato in Home Assistant posso creare le mie prime automazioni o inserirlo in automazioni già esistenti. Io ho già automazioni per il riscaldamento che controllano la caldaia, impostate a una temperatura che nel mio caso, per soggiorno e cucina, è di 21,5 gradi.

Volevo fare una prova diversa dalle altre: senza cambiare niente del resto, neanche le automazioni esistenti in casa, inserendo solo il termostato Meross nel mio sistema per vedere come si sarebbero comportati il riscaldamento e il comfort. Per il test ho scollegato il vecchio termostato e l’ho sostituito, temporaneamente, con il Meross (come descritto nel capitolo Installazione).

Per avere un quadro completo: i punti di riscaldamento nell’appartamento di prova sono 4. Due sono comandati da valvole termostatiche sul termosifone: in soggiorno una delle mie valvole termostatiche Sonoff TRVZB, in camera la valvola Aqara E1, che ho messo anche a confronto tra Sonoff TRVZB e Aqara E1. Entrambe usano un sensore di temperatura esterno, posto nella stanza lontano dal radiatore: ne parlo bene nelle recensioni delle due valvole. Il bagno è senza valvole, come da prassi, per protezione, per non far chiudere tutte le valvole; il termosifone della cucina è senza valvola ed è quindi comandato dal termostato generale. Cucina e soggiorno sono aperti e comunicanti.

Lo scopo del test è vedere quali sono i risultati con l’introduzione di questo dispositivo, che comanda direttamente la caldaia al posto del vecchio sistema più complesso (con un termostato non solo a contatto pulito), senza dover per forza cambiare tutto.

Dopo 5 giorni ecco le mie conclusioni. Verifico come sono le temperature e quando si discostano dalla temperatura target.

Piccolo recap: il termostato è stato installato la sera del 31 ottobre e il test è durato fino alla mattina del 4 novembre. Nel grafico metto anche la prima notte, ma alcuni valori sono fuori scala perché dovuti alla prima installazione, prima dell’assestamento (se possiamo chiamarlo così), e altri ai test che ho fatto. Per i numeri prendo in considerazione 3 sessioni pulite, con circa 11 ore a regime.

StrumentoSerie attivabili dalla legenda
Riscaldamento acceso
Temperature del Meross MTS220B, della Sonoff TRVZB e dell'Aqara E1 durante la provaGrafico delle temperature dal 31 ottobre al 4 novembre 2026. Dopo la fase iniziale di test, nelle sessioni di riscaldamento il Meross resta tra 21,1 e 21,8 gradi, dentro la fascia del target di 21,5 gradi.Termostato appena installato: test preliminariTarget soggiorno-cucina 21,5 °C ±0,5
Le temperature registrate in Home Assistant durante la prova. La zona grigia iniziale corrisponde ai test preliminari subito dopo l'installazione: lì alcuni valori sono fuori scala. La temperatura esterna è nascosta di default; i suoi picchi del mattino sono probabilmente dovuti al sole diretto sul sensore. Le fasce rosa indicano quando la valvola Sonoff è aperta. Le linee sono leggermente ammorbidite per renderle più leggibili: i valori esatti compaiono nel riquadro passando sul grafico.
Dati delle tre sessioni

1 nov, 15:05-22:45

Esterno (media)10,8 °C
Partenza19,9 °C
Tempo per arrivare a 21 °C110 min
Meross a regime21,1-21,7 °C
Camera a fine sessione20,4 °C

2 nov, 18:35-22:05

Esterno (media)15,5 °C
Partenza20,2 °C
Tempo per arrivare a 21 °C55 min
Meross a regime21,1-21,7 °C
Camera a fine sessione20,5 °C

3 nov, 18:35-22:05

Esterno (media)15,7 °C
Partenza20,6 °C
Tempo per arrivare a 21 °C40 min
Meross a regime21,2-21,8 °C
Camera a fine sessione20,9 °C

Target rispettato. In soggiorno e cucina, una volta arrivato a temperatura, il Meross è rimasto sempre tra 21,1 e 21,8 °C. È il 100% del tempo entro ±0,5 °C dal target e il 70% entro ±0,3 °C. La media a regime è 21,58 °C contro un target di 21,5.

Meross e Sonoff nello stesso ambiente. Escluse le prove, la differenza mediana è di 0,0 °C e la media di 0,07 °C. Nel 95% dei casi resta entro 0,6 °C, con un massimo di 1,2 °C dovuto, secondo me, agli aggiornamenti del sensore in orari diversi.

Camera (valvola Aqara, target 20,5 °C). Nell’ultima ora di sessione arriva a 20,4, 20,5 e 20,9 °C: la sera del 3 novembre supera il target di 0,4 °C.

Tempi di riscaldamento. La sessione più fredda, partendo dal basso, ci sono voluti 110 minuti; con 15 °C fuori, 40-55 minuti. Lo riporto, ma ovviamente non dipende dal termostato: dipende dall’impianto. Di notte, con la caldaia spenta, si perdono circa 1,2-1,5 °C entro le 7.

Temperature esterne. Durante le prove il clima è stato da 10 a 16 °C: non proprio invernale.

Accensioni. A differenza della valvola Sonoff, il Meross non espone in Home Assistant lo stato acceso o spento, quindi da Home Assistant non posso ricavare i numeri di accensione. Le fasce del riscaldamento nel grafico vengono perciò dalla valvola Sonoff, che espone quando è aperta o chiusa.

L’automazione è quella che usavo già, con il termostato Meross al posto del vecchio. Nel YAML il device_id 7cc0d15d486a7da8120f071a80e6af79 è il termostato Meross; a523501f3d6789e38c0da19da1a915d2 è la valvola Sonoff e 62f5202abc4ffd59026a27bbf6b8a58c è la valvola Aqara. I device_id sono quelli della mia installazione: nella tua devi sostituirli con i tuoi. Come puoi vedere, risponde correttamente all’action indicata: la parte che conta è in fondo, action: climate.set_hvac_mode con entity_id: climate.mts220b.

Mostra lo YAML completo dell’automazione Riscaldamento Automatizzato
YAMLAutomazione Riscaldamento Automatizzato
alias: Riscaldamento Automatizzato
description: Imposta temperature in base alla programmazione
triggers:
  - trigger: state
    entity_id:
      - schedule.programma_riscaldamento
    alias: Quando il programma di riscaldamento cambia
actions:
  - alias: Scegliere tra accendere o spegnere
    choose:
      - conditions:
          - condition: state
            entity_id: schedule.programma_riscaldamento
            state:
              - "on"
            enabled: true
        sequence:
          - data:
              temperature: 21.5
              hvac_mode: heat
            action: climate.set_temperature
            target:
              device_id:
                - a523501f3d6789e38c0da19da1a915d2
          - data:
              hvac_mode: heat
              temperature: 20.5
            action: climate.set_temperature
            target:
              device_id:
                - 62f5202abc4ffd59026a27bbf6b8a58c
          - data:
              hvac_mode: heat
              temperature: 21.5
            action: climate.set_temperature
            target:
              device_id: 7cc0d15d486a7da8120f071a80e6af79
          - action: notify.mobile_app_iphone_di_massimo
            metadata: {}
            data:
              title: Riscaldamento Smart
              message: "Il riscaldamento è stato acceso. "
            alias: Invia una notifica di controllo accensione
      - conditions:
          - condition: state
            entity_id: schedule.programma_riscaldamento
            state:
              - "off"
        sequence:
          - action: climate.set_hvac_mode
            target:
              device_id:
                - 62f5202abc4ffd59026a27bbf6b8a58c
                - a523501f3d6789e38c0da19da1a915d2
              entity_id: climate.mts220b
            data:
              hvac_mode: "off"

Il mio focus è Home Assistant, e il termostato si integra quindi bene nel sistema di domotica e smart home. Posso quindi controllarlo dall’app di Home Assistant, in casa e fuori, da remoto. Il mio obiettivo è sempre stato quello di far fare tutto a HA e non dover ogni volta accendere e spegnere: anche per il riscaldamento, ormai impostato da anni, mi limito ad attivare l’automazione a inizio stagione invernale e poi me ne dimentico. Tutto gestito da HA, che poi è come dovrebbe essere.

Display, tasti e uso a mano

Il termostato è ben costruito e molto elegante. Con lo schermo spento è davvero minimal; acceso, lo schermo è molto luminoso e ben visibile, con possibilità di regolare la luminosità. I tasti sono touch e sono posti nella parte destra del dispositivo: le frecce per la regolazione della temperatura, il tasto preset per selezionare le modalità preprogrammate (che si possono impostare solo da app) e il tasto di accensione e spegnimento. In linea di massima rispondono bene e sono reattivi. Quando lo schermo è spento, a volte bisogna premere più volte per risvegliarlo, perché non si riesce a premere bene il tasto giusto. Forse almeno un solo tasto fisico sarebbe stato meglio. Il display mostra temperatura, connessione, umidità e poi la temperatura target quando si vuole impostare. Altro sul display: le modalità preset (comfort, sleep, economy), come detto modificabili da app.

A cosa servono le indicazioni del display e i tasti touch
Con lo schermo spento resta una superficie bianca, senza tasti visibili

App Meross o Matter: cosa funziona dove

L’app Meross è completa; il problema è che si connette solo tramite Bluetooth. Si possono impostare la programmazione settimanale e i preset. Si ha accesso anche a una storia del riscaldamento, oltre a controllare il dispositivo con temperatura e umidità.

La storia del riscaldamento nell'app Meross
La programmazione settimanale nell'app Meross

Si può anche calibrare la temperatura, se questa non corrisponde a quella reale della stanza.

La funzione che mi è piaciuta di più, e che vale forse tutto il termostato, è il controllo dell’isteresi, cioè lo scarto tra la temperatura a cui il termostato spegne la caldaia e quella a cui la riaccende, per evitare accensioni e spegnimenti continui. Nell’app si chiama Valore Differenziale e si trova nella pagina del dispositivo, in Preferenze e poi Valore Differenziale. Praticamente è la possibilità di stabilire quando il termostato deve far ripartire la caldaia dopo che ha raggiunto la temperatura target. Per essere più chiari: se imposto la temperatura a 20 gradi e questa viene raggiunta, il termostato aspetta di default fino a 19 gradi per dare di nuovo il comando. Questo scarto è stabilito dal termostato ma può essere cambiato, se si vuole più o meno differenziale. È una delle funzioni che apprezzo di più nelle valvole e nei termostati smart (cerco sempre valvole che la consentano). Home Assistant non la vede: si controlla solo dall’app Meross sul telefono, via Bluetooth.

Nelle impostazioni del dispositivo si entra in Preferenze
Il Valore Differenziale: con target a 20 gradi si riaccende a 19

Via Matter? Ha meno entità esposte, ma si può integrare senza problemi nel sistema domotico che si ha, Home Assistant, Alexa o altri. Si possono quindi creare automazioni o avere accesso al termostato dall’esterno per controllarlo quando si è lontani da casa. Si può comandare con la voce.

Pro e contro del Meross MTS220B: cosa mi ha convinto e cosa no

Cosa mi ha convinto

Mi ha convinto la possibilità di regolare il differenziale della temperatura, come ho spiegato sopra.

Bene la doppia possibilità: batterie ma anche USB-C. Per quanto riguarda la durata della batteria non posso esprimermi: 5 giorni di prova sono troppo pochi. Meross mi ha indicato via email una stima di 1-2 anni con 4 pile AA (circa 20 mesi), precisando che dipende dalla marca e dalle prestazioni delle pile. È un dato del produttore, non una mia misura: vedrò come va. Bene anche l’alimentazione via USB-C: fai il lavoro una volta e non ci pensi più.

Integrazione via Matter. La connessione funziona bene ed è stabile. Il vantaggio è avere un termostato integrato senza dover comprare altri border router proprietari. Sblocca le funzionalità avanzate date dall’integrazione di un sistema automatizzato come Home Assistant o Alexa o altri, come per esempio il controllo del termostato da remoto.

Bene anche la possibilità di calibrare la temperatura, anche se io non l’ho usata: non ho fatto nessuna calibrazione, e non è calibrata nemmeno la valvola Sonoff TRVZB del soggiorno con cui l’ho confrontato. Nel grafico lo scostamento iniziale c’è perché il termostato era appena montato, e alcuni picchi sono dovuti ai miei test: l’ho smontato, ho tolto e rimesso le pile, e intanto Home Assistant continuava a registrare. Passati i primi giorni le temperature si sono appiattite e sono quasi identiche, al netto di qualche discrepanza dovuta ai dati che arrivano in orari diversi*. La media del Meross risulta un po’ più alta, 20,6 °C contro 20,1 °C, perché comprende anche i dati dell’installazione, quando registrava temperature più alte prima di assestarsi.

La temperatura del Meross MTS220B e quella della valvola Sonoff TRVZB, che nel grafico si chiama Soggiorno

*Eventuali differenze minime di temperatura sono dovute a come vengono gestiti i dati in Home Assistant: un sensore può aver inviato dati vecchi di 50 minuti mentre l’altro è già aggiornato. In linea di massima, però, le due temperature coincidono.

Aggiornamenti del dispositivo ricevuti e completati via Bluetooth.

Possibilità di essere comandato in modi praticamente infiniti: Alexa, Home Assistant, Apple Home (e Google, che non ho provato), in casa e fuori. Praticamente completo e integrabile nella domotica.

Massima compatibilità con il mercato italiano: scatole 503 e caldaie italiane con ingresso TA a contatto pulito.

Cosa non mi ha convinto

Il differenziale, però, non mi ha convinto fino in fondo: non è esposto in Matter, quindi non posso regolarlo da Home Assistant ma solo dall’app Meross.

Il display completamente touch, sotto una specie di vetro traslucido. Bello, ma a volte, da spento, ci vogliono un paio di tocchi in più per risvegliarlo.

App proprietaria solo Bluetooth.

Poche entità in Home Assistant: umidità e calibrazione restano fuori. Mi piacerebbe, magari con futuri aggiornamenti, avere più entità esposte in Home Assistant.

Alcune funzioni non sono riuscito a provarle, come quella della finestra aperta. A dire il vero non è mai scattata, ma non perché non funzioni: tra la posizione del termostato e il riscaldamento acceso dal tardo pomeriggio fino a sera tardi, non è mai stato necessario aprire la finestra.

Prezzo e dove comprarlo

Il prezzo di listino è 129,99 €. Il prezzo di lancio è 90,99 €, con l’offerta valida fino al 10 novembre 2026: sono i prezzi che mi ha comunicato Meross via email. Lo trovi su Amazon.

Il prodotto mi è stato inviato da Meross; con Amazon e con altri negozi non ho nessuna affiliazione e non ricevo soldi. Trovi tutte le informazioni nella pagina prodotto Meross MTS220B.

Per chi è, e per chi no

Se hai un vecchio termostato e vuoi sostituirlo per integrarlo nel tuo ecosistema (non necessariamente Home Assistant), fa per te, dopo aver controllato che l’ingresso TA della caldaia sia compatibile: smonti quello vecchio e lo integri nella tua smart home.

Non è per chi, secondo me, non ha già un border router Thread: Amazon, Apple TV (compatibile) e/o Google.

Conclusione

Il termostato si è integrato in Home Assistant senza problemi e, senza cambiare niente delle automazioni che già avevo, è riuscito a mantenere la temperatura e il comfort in casa, convivendo con le 2 valvole smart montate sui termosifoni. Cinque giorni di prova sono forse pochi per dare un verdetto definitivo, ma non ho riscontrato problemi. Integrazione via Matter stabile. L’ampia compatibilità con sistemi di terze parti è un grosso punto a favore. La possibilità di regolare il differenziale di temperatura è un plus che pochi hanno.

Se stai progettando l’impianto da zero, trovi tutto nella guida completa al riscaldamento smart con Home Assistant.

Foto di Massimo Di Vona

Massimo Di Vona

Esperto di Smart Home e domotica, fondatore di WeAreSmart.it.

Massimo si occupa di tendenze tecnologiche da oltre un decennio, con un'attenzione particolare alle automazioni domestiche e alla smart home, ambiti che ha approfondito in particolare con Home Assistant. Si interessa anche di intelligenza artificiale e delle sue applicazioni nella tecnologia consumer.

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