Gli infrarossi diventano finalmente cittadini di prima classe
È il primo aprile, ma questo non è uno scherzo: Home Assistant 2026.4 è uscito ed è probabilmente uno degli aggiornamenti più ricchi degli ultimi mesi. Il protagonista assoluto è il supporto nativo agli infrarossi — sì, quella tecnologia che tutti davamo per morta — ma ci sono anche novità importanti per le automazioni, i dashboard e i lucchetti Matter. Vediamo tutto nel dettaglio.
La novità più grande di questa release è il supporto nativo agli infrarossi in Home Assistant. L’idea è semplice quanto geniale: quanti dispositivi hai in casa — TV, condizionatori, soundbar, ventilatori — che non sono “smart” ma rispondono a un telecomando a infrarossi? Tutti questi possono ora essere integrati grazie alla nuova integrazione Infrared.
Il meccanismo funziona esattamente come già accade per il Bluetooth: un piccolo dispositivo ESPHome con un trasmettitore IR fa da “proxy” e invia i comandi per conto di Home Assistant. Lo stesso principio dei Bluetooth proxy che abbiamo spiegato su WeAreSmart, applicato stavolta agli infrarossi.
La prima integrazione a sfruttare questa piattaforma è LG Infrared, che trasforma qualsiasi TV LG con ricevitore IR in un media player controllabile da Home Assistant: accensione, volume, cambio canale, selezione input HDMI e molto altro. Dato che gli infrarossi sono per natura unidirezionali, l’integrazione usa stati “assunti” — ma nella pratica funziona egregiamente per l’uso quotidiano.
Per iniziare, il modo più rapido è acquistare un Seeed Studio XIAO IR Mate, flasharlo con ESPHome direttamente dal browser tramite la pagina dei Ready-Made Projects, aggiungerlo a Home Assistant e configurare l’integrazione LG Infrared.
C’è anche una dimensione di sostenibilità che il team di Home Assistant tiene a sottolineare: invece di buttare via un elettrodomestico funzionante per comprarne uno “smart”, puoi estendere la sua vita utile con un proxy IR da pochi euro. Un valore che si sposa perfettamente con la filosofia dell’Open Home Foundation.
Automazioni in linguaggio naturale: trigger e condizioni cross-domain
Da Home Assistant 2025.12 il team sta lavorando a un sistema di trigger e condizioni “purpose-specific” — costruiti attorno a concetti del mondo reale, non a entità tecniche. Con questa release arriva il salto più grande finora: i trigger e condizioni cross-domain.
Cosa significa in pratica? Fino ad oggi, se volevi un’automazione che scattasse quando “si apre una porta”, dovevi sapere se il tuo sensore porta è una binary sensor, una cover motorizzata o altro, e usare il tipo corretto. Ora puoi semplicemente scegliere “Porta aperta” e Home Assistant capisce da solo, indipendentemente da come è rappresentata tecnicamente quell’entità.
I nuovi trigger e condizioni cross-domain coprono: porta, porta del garage, cancello, finestra (aperto/chiuso da binary sensor o cover), movimento, occupancy, temperatura, umidità, illuminanza, potenza, batteria, qualità dell’aria e stato del clima.
Un dettaglio molto utile: questi trigger supportano il targeting per area, piano o etichetta. Aggiungi un nuovo sensore di movimento al piano di sopra e viene automaticamente incluso in tutti i trigger che puntano a quel piano — zero configurazione aggiuntiva.
Questa funzione è ancora in Home Assistant Labs (Impostazioni → Sistema → Labs). Se vuoi approfondire il tema automazioni, dai un’occhiata alla nostra guida alle notifiche avanzate.
Colori di sfondo per le sezioni del dashboard
Piccola novità visiva, grande impatto sull’usabilità: le sezioni del dashboard possono ora avere un colore di sfondo personalizzato. Puoi usarla per raggruppare visivamente le card, far risaltare una sezione importante o semplicemente personalizzare il look della tua interfaccia.
Per attivarla: apri le impostazioni della sezione, abilita il toggle Background e scegli un colore dalla lista predefinita o inserisci un hex code personalizzato. C’è anche uno slider per regolare l’opacità.
Le sezioni senza sfondo si allineano automaticamente a quelle con sfondo nella stessa riga, mantenendo tutto ordinato. Se stai costruendo un dashboard personalizzato, questa feature si abbina benissimo con le WeSmart Custom Cards.
Gestore dei lucchetti Matter con PIN
Chi ha un lucchetto compatibile Matter ha ora una funzionalità molto attesa: la gestione degli utenti e dei codici PIN direttamente da Home Assistant, senza app del produttore.
Nella pagina del dispositivo del tuo lucchetto trovi la nuova opzione Manage lock. Da lì puoi vedere tutti gli utenti configurati, aggiungerne di nuovi, modificarli o rimuoverli. Quando aggiungi un utente puoi scegliere tra due tipi di accesso: accesso completo (può aprire/chiudere sempre) o accesso una tantum (il codice funziona una volta sola e viene cancellato automaticamente).
Questa funzionalità è alimentata da un nuovo set di azioni Matter disponibili anche in automazioni e script. Puoi, ad esempio, creare un PIN monouso per un ospite e inviarglielo via notifica — tutto in modo automatico. Per sapere di più su Matter e i protocolli di connettività, leggi la nostra guida a Zigbee, Thread e Matter.
Le altre novità da non perdere
Colori preferiti come card feature
I colori preferiti per le luci, già salvabili nel dialog “more-information”, possono ora essere aggiunti come card feature direttamente sulle tile card e light card del dashboard. Un tap e cambi colore, senza aprire nessun menu.
La stessa logica è stata estesa a cover e valvole: puoi salvare posizioni preferite (es. 0%, 50%, 100%) e averle direttamente sulla card. E c’è una nuova opzione per copiare i preferiti da un’entità a tutte le altre compatibili — comodo se hai tante luci con le stesse impostazioni.
Gauge card rinnovata
La gauge card ha ricevuto un redesign visivo: più moderna, più pulita, più coerente con il resto dell’interfaccia. Tutte le funzionalità precedenti — modalità ago, segmenti di severità — sono rimaste intatte.
Auto height per le card
Le card possono ora adattare automaticamente la propria altezza al contenuto tramite l’editor grafico — non più solo via YAML. Trovi l’opzione Auto height nelle impostazioni di layout della card.
Cosa sta “pensando” l’IA di Assist?
Se usi un agente AI (LLM) con Assist, ora puoi vedere i passaggi di ragionamento e le tool call che l’agente esegue mentre elabora la tua richiesta. Ogni risposta ha una sezione Mostra dettagli espandibile. Per ora disponibile solo su desktop.
Altre novità degne di nota
- Pulizia vocale per stanza: puoi dire all’assistente vocale “pulisci la cucina” e il robot aspirapolvere si muove in quella stanza specifica.
- Progresso upload backup: durante il caricamento di un backup vedi la percentuale di avanzamento per ogni destinazione (Nabu Casa Cloud, Google Drive, WebDAV, OneDrive e altri).
- Markdown card interattiva: le card Markdown supportano ora tap, hold e double-tap come azioni — diventano elementi interattivi a tutti gli effetti.
- Ricerca nella network visualization: in ZHA, Z-Wave e Bluetooth puoi cercare dispositivi specifici nel grafo di rete.
14 nuove integrazioni
Questa release porta ben 14 nuove integrazioni, tra cui spiccano:
- Infrared e LG Infrared — già descritte sopra
- Solarman — monitoraggio dispositivi energia Solarman in locale
- UniFi Access — gestione porte e accessi Ubiquiti in locale
- WiiM — controllo streamer WiiM (Pro, Amp) con auto-discovery
- TRMNL — gestione display e-ink a basso consumo
- Casper Glow — luce da comodino per il sonno via Bluetooth
- Fresh-r — monitoraggio ventilazione e qualità aria indoor
- Qube Heat Pump — pompa di calore via Modbus TCP
Tra i miglioramenti alle integrazioni esistenti: SmartThings ha ricevuto un’enorme ondata di miglioramenti per robot aspirapolvere e lavastoviglie; Proxmox VE si è arricchita di sensori uptime, memoria, storage e autenticazione via token; OpenAI Conversation aggiunge il supporto a GPT-5.4 e GPT-5.4-pro con opzioni per il reasoning.
Cambiamenti incompatibili da tenere d’occhio
Alcune cose da verificare prima di aggiornare se hai configurazioni specifiche:
- JVC Projector: le entità Picture Mode e HDR Processing passano da
sensoraselect. - MQTT: rimosso il supporto all’opzione
object_id(deprecata da 6 mesi); usaredefault_entity_id. - Tuya: rimosse le switch entity deprecate per le valvole — usare le
valveentity. - BMW Connected Drive / Mini Connected: rimossa definitivamente. Per auto EU esiste una custom integration basata sul CarData API.
Conclusione
Home Assistant 2026.4 è una release solida, con novità che toccano davvero tante aree diverse: dalla sostenibilità ambientale (dare nuova vita agli elettrodomestici con gli infrarossi) all’usabilità quotidiana (automazioni in linguaggio naturale, colori di sfondo, colori preferiti sulle card). La maturità del sistema si vede sempre di più.
Se stai ancora configurando il tuo sistema, il punto di partenza consigliato è la guida su come installare HACS e poi quella sull’Energy Dashboard.
Hai già aggiornato? Cosa ti ha colpito di più di questa versione? Scrivilo nei commenti.
Fonte: Home Assistant Blog — 2026.4: Infrared never left the chat — Crediti immagini: home-assistant.io — © Home Assistant / Open Home Foundation