Cos’è HACS e perché installarlo
Se stai usando Home Assistant e vuoi espanderne le funzionalità oltre quelle standard, HACS — Home Assistant Community Store — è probabilmente la prima cosa che dovresti installare.
HACS è nato come strumento di affiancamento a Home Assistant, ma nel tempo è diventato qualcosa di indispensabile: ha dato all’intera community la possibilità di distribuire le proprie applicazioni, card e integrazioni direttamente sul sistema di chiunque. Lo abbiamo fatto anche noi con le WeSmart Custom Cards e la nostra integrazione Garbage Card.
Sul mio Raspberry Pi 5 ho installato solo quello che ritengo davvero utile — Alexa Media Player per l’Echo Plus, Bubble Card per le dashboard, le mie WeSmart — ma la lista di quello che HACS mette a disposizione è enorme. Rende Home Assistant migliore: ci sono integrazioni fatte molto bene, che sopperiscono alla mancanza di quelle ufficiali. Mi vengono in mente la storica Button Card, le integrazioni meteo, iCloud, Cloudflare di cui ho già parlato su questo sito. Il mio consiglio: installalo senza indugio.
HACS e Open Home Foundation
HACS è un partner ufficiale dell’Open Home Foundation, che ne garantisce il supporto infrastrutturale e la sostenibilità a lungo termine. Con HACS 2.0 (agosto 2024) l’interfaccia è stata completamente ridisegnata per integrarsi con lo stile nativo di Home Assistant: gli aggiornamenti dei componenti appaiono direttamente in Impostazioni → Aggiornamenti, accanto a quelli di sistema.
Requisiti prima dell’installazione
Prima di iniziare, assicurati di avere:
- Home Assistant versione 2024.4.1 o superiore
- Home Assistant OS o Supervised (per il metodo descritto in questa guida)
- Un account GitHub gratuito per l’autenticazione
Se stai ancora configurando l’hardware, trovi la guida completa all’installazione di Home Assistant su Raspberry Pi con SSD.
Come installare HACS: metodo App
Questo è il metodo più semplice e quello che uso sul mio setup con Home Assistant OS. Richiede Home Assistant OS o Supervised.
Passo 1 — Aggiungi l’archivio digitale HACS
Vai su Impostazioni → App. Clicca sui tre punti in alto a destra e seleziona Archivi digitali.
Si apre la lista degli archivi già configurati. Clicca su + Aggiungi in alto a destra e inserisci questo URL:
https://github.com/hacs/addons
Clicca Aggiungi per confermare. L’archivio compare nella lista con il nome “Home Assistant Community Store” e il manutentore [email protected].
Questo repository non è incluso di default in Home Assistant e va aggiunto una sola volta. Da questo momento compare nello store delle App e non dovrai ripetere questo passaggio.
Passo 2 — Installa Get HACS
Torna alla sezione App, cerca Get HACS e clicca su Installa. Attendi il completamento del download.
Passo 3 — Avvia e controlla il log
Una volta completata l’installazione, clicca su Avvia. Apri i Log dell’app e aspetta questo messaggio:
Remember to restart Home Assistant before you configure it
Quando compare, l’installazione è completata e puoi procedere al riavvio.
Passo 4 — Riavvia Home Assistant
Vai su Impostazioni → Sistema → Hardware e clicca su Riavvia host in alto a destra. Il riavvio richiede circa un minuto.
Configurazione iniziale e autenticazione GitHub
Dopo il riavvio, HACS non è ancora visibile nella sidebar. Devi aggiungere l’integrazione manualmente.
Passo 1 — Aggiungi l’integrazione
Vai su Impostazioni → Dispositivi e servizi e clicca su + Aggiungi integrazione in basso a destra. Cerca hacs nella finestra di ricerca e selezionalo.
Passo 2 — Accetta i consensi
HACS ti chiede di spuntare quattro dichiarazioni di consapevolezza:
- So come accedere ai log di Home Assistant
- So che in HACS non ci sono add-on
- So che tutto ciò che è in HACS — compreso HACS stesso — è custom e non testato da Home Assistant
- So che in caso di problemi devo disabilitare tutti i custom_components
Spunta tutte e quattro le caselle e clicca Invia.
Passo 3 — Autenticazione con GitHub
HACS mostra una schermata di attesa con un codice di attivazione nel formato XXXX-XXXX e un link diretto a https://github.com/login/device.
Apri il link, accedi al tuo account GitHub e inserisci il codice nella pagina di autorizzazione.
Perché serve GitHub?
HACS non può accedere ai tuoi repository privati né modificare il tuo account. L’autenticazione serve solo per evitare i limiti delle API pubbliche di GitHub: senza di essa, HACS avrebbe solo 60 richieste/ora — sufficienti a malapena per una ricerca. Con l’autenticazione si sale a 5.000.
Una volta confermato il codice, GitHub mostra la schermata di avvenuta connessione.
Passo 4 — Nomina il dispositivo
Home Assistant mostra la schermata Nomina e assegna, dove puoi opzionalmente assegnare HACS a un’area. Puoi cliccare direttamente su Salta e termina.
Nella sidebar sinistra compare ora la voce HACS. L’installazione è completa.
Come aggiornare HACS
Con HACS 2.0 gli aggiornamenti sono integrati nel sistema nativo di Home Assistant. Quando è disponibile una nuova versione — di HACS stesso o di qualsiasi componente installato — la notifica compare in Impostazioni → Aggiornamenti, accanto agli aggiornamenti di sistema e degli add-on.
Clicca Installa, segui il suggerimento automatico (in genere è sufficiente ricaricare la dashboard senza riavviare) e il componente è aggiornato.
Effettua sempre un backup di Home Assistant prima di aggiornare HACS o i componenti installati. In caso di incompatibilità con la versione corrente di HA potrai ripristinare senza perdere dati.
Come usare HACS per installare componenti
Una volta configurato, HACS compare nella sidebar con un’interfaccia a tabella simile a quella delle entità o delle automazioni. Puoi filtrare per tipo (Integrazioni, Dashboard, Temi, Template), ordinare per popolarità o data di aggiornamento, e cercare per nome.
Per installare un componente: trovalo con la ricerca, apri la pagina di dettaglio, clicca Scarica, scegli la versione e conferma. HACS posiziona i file nelle cartelle corrette automaticamente.
I componenti HACS che uso davvero
Questi sono i componenti che ho installato e che uso attivamente sul mio setup. Niente liste generiche — solo quello che conosco direttamente.
Alexa Media Player — quando Alexa acquista i superpoteri
Da appassionato di domotica avevo acquistato l’Echo Plus con grandi aspettative, ma dopo un po’ mi sono ritrovato a usarlo quasi solo per accendere e spegnere le luci. L’integrazione con Home Assistant tramite Alexa Media Player ha cambiato tutto: ora faccio partire la musica quando premo un pulsante fisico, ricevo notifiche vocali alle ore stabilite, e ho integrato migliaia di dispositivi che prima non comunicavano tra loro. Alexa con Home Assistant acquista davvero i superpoteri. Ho anche l’accesso anticipato ad Alexa+, di cui parlerò in un articolo dedicato a breve.
Nota HACS: Alexa Media Player è presente nell’indice ufficiale HACS — non serve aggiungerlo come custom repository.
Bubble Card — la base delle mie dashboard
La custom card più popolare della community per popup, slider e media player avanzati. Sul mio setup è la base di tutte le dashboard mobile. Ho scritto una guida completa con esempi YAML se vuoi approfondire.
Nota HACS: disponibile nell’indice ufficiale HACS, sezione Frontend.
WeSmart Custom Cards — un progetto nato per necessità
Ero stufo delle card standard di Home Assistant — funzionali, ma graficamente piatte. Ho iniziato come sfida personale, volendo anche capire quanto l’AI potesse aiutare nello sviluppo di card e frontend per Home Assistant. Da lì è nato questo progetto: card dal design minimal, con caratteri puliti e colori sobri. Ne è un esempio la card per la raccolta differenziata — diversa dai soliti componenti, ma molto funzionale. Il concetto che accomuna tutti i progetti è la semplicità. Il progetto è in continuo sviluppo: nei prossimi mesi aggiorneremo e amplieremo la libreria. Trovi la guida completa all’installazione sul sito.
Nota HACS: le WeSmart Custom Cards si installano come custom repository — non sono nell’indice ufficiale HACS ma si aggiungono facilmente tramite HACS → ⋮ → Repository personalizzati.
Adaptive Lighting — illuminazione che segue il sole
Regola automaticamente luminosità e temperatura colore delle luci seguendo il ciclo del sole. Con le Innr e le Yeelight del mio setup, questa integrazione gestisce il passaggio da luce fredda di giorno a luce calda la sera senza nessuna automazione manuale da configurare. Una di quelle cose che, una volta attivata, non si torna indietro.
Nota HACS: presente nell’indice ufficiale HACS, sezione Integrazioni.
Domande frequenti
HACS è sicuro da installare?
HACS in sé è un progetto open source supportato dall’Open Home Foundation. I componenti che installi tramite HACS sono sviluppati da terze parti e non verificati dal team ufficiale di Home Assistant. Usa sempre componenti da sviluppatori con buona reputazione — controlla stelle GitHub e attività del repository prima di installare.
Ho bisogno di un account GitHub?
Sì, un account gratuito è necessario per l’autenticazione. HACS non può accedere ai tuoi repository privati né modificare il tuo account.
HACS funziona con tutte le versioni di Home Assistant?
HACS 2.0 richiede Home Assistant 2024.4.1 o superiore. Il metodo App descritto in questa guida funziona solo con Home Assistant OS e Supervised.
Cosa succede ai componenti HACS dopo un aggiornamento di Home Assistant?
In genere rimangono funzionanti. Se un componente diventa incompatibile, HACS lo segnala tramite il sistema di riparazioni integrato in Impostazioni → Aggiornamenti.
Conclusione
HACS è uno di quei componenti che trasformano Home Assistant da sistema domotico potente a piattaforma davvero aperta. La community ha costruito sopra di esso un ecosistema che nessun vendor potrebbe replicare — integrazioni per dispositivi non supportati ufficialmente, card per dashboard che l’interfaccia nativa non offre, strumenti che rendono il sistema su misura per chi lo usa.
Il mio consiglio rimane quello dell’inizio: installalo senza indugio, poi scegli con cura quello che installi. Non tutto quello che c’è in HACS serve davvero, ma quello che serve, spesso non esiste altrove. Per la documentazione ufficiale e gli aggiornamenti del progetto, consulta hacs.xyz.

