Home assistant Maggio 2026

Home Assistant 2026.5: la radiofrequenza diventa nativa

Foto di Massimo Di Vona

Massimo Di Vona

6 maggio 2026

Home Assistant 2026.5 — radiofrequenza nativa e proxy seriale ESPHome

Home Assistant 2026.5 è uscito ed è la naturale prosecuzione di un percorso iniziato il mese scorso. Dopo gli infrarossi introdotti nella 2026.4, tocca alla radiofrequenza entrare ufficialmente nel sistema. Il messaggio del team è chiaro: nessun dispositivo è troppo “vecchio” per essere smart. E in questa release ci sono anche proxy seriali via ESPHome, una nuova dashboard Manutenzione, trigger temporali per le automazioni e un restyling delle finestre dei robot aspirapolvere. Vediamo cosa cambia davvero.

Radiofrequenza nativa: la rivoluzione silenziosa continua

Setup di un dispositivo RF: si seleziona il trasmettitore radiofrequenza dal dropdown

Pensa a quanti dispositivi hai in casa che funzionano via RF e che oggi non riesci ad automatizzare: tapparelle motorizzate, telecomandi del cancello, ventilatori da soffitto, prese RF, campanelli, le luci natalizie con il telecomandino. Tutti dispositivi che non parlano Wi-Fi, Bluetooth, Zigbee o Thread/Matter — ma solo radiofrequenza, tipicamente sulle bande sub-GHz (315, 433, 868, 915 MHz).

Con la 2026.5 arriva la nuova integrazione Radio frequency, che funziona esattamente come gli infrarossi: un dispositivo trasmettitore — un ESPHome con modulo CC1101 (circa 10 euro), oppure un Broadlink RM4 Pro che hai già in casa — fa da ponte. Le altre integrazioni si appoggiano a questo trasmettitore per inviare i comandi RF.

Le prime due integrazioni che sfruttano la piattaforma sono già disponibili al lancio:

  • Honeywell String Lights — accendi e spegni le catene di luci natalizie via RF.
  • Novy Cooker Hood — controlli luce e aspirazione delle cappe da cucina a soffitto, quelle in cui senza telecomando non si arriva.

L’aspetto più interessante non è quale integrazione esiste oggi, ma il fatto che la piattaforma c’è e ora qualsiasi sviluppatore della community può costruirci sopra. È lo stesso modello di crescita che ha portato il Bluetooth Proxy a diventare onnipresente. Per chi è curioso del futuro: durante lo State of the Open Home 2026 Nabu Casa ha mostrato un dispositivo in sviluppo che unirà IR e RF in un unico hardware — la 2026.5 ne pone le fondamenta software.

Porte seriali sulla rete via ESPHome

Il nuovo selettore delle porte seriali: porte locali e proxy ESPHome remoti nella stessa lista

Stesso schema, oggetto diverso. Questa release porta i proxy seriali: qualsiasi porta seriale collegata a un dispositivo ESPHome può ora essere esposta sulla rete e usata da Home Assistant come se fosse fisicamente collegata al server.

Gli scenari pratici sono concreti:

  • Leggere la porta P1 del contatore di energia elettrica dal quadro elettrico anche se Home Assistant gira in un altro punto della casa.
  • Controllare ricevitori AV, proiettori, impianti audio multi-room via RS-232 da qualsiasi punto della rete.

Sotto al cofano è un cambio di paradigma: tutto il sistema di gestione delle porte seriali è stato riscritto per supportare la rete come prima cittadina. Il selettore mostra side-by-side le porte locali USB e i proxy remoti — comodo, anche se per ora la configurazione richiede un po’ di sano YAML su ESPHome. Tra le integrazioni che ne approfittano subito c’è la nuova Denon RS232 (controllo locale dei ricevitori Denon via cavo seriale, senza passare dal cloud).

Dashboard Manutenzione: tieni d’occhio le batterie

La nuova dashboard Manutenzione: tutti i dispositivi a batteria raggruppati per area

Tutti abbiamo provato la frustrazione del sensore di movimento del corridoio che smette di funzionare di sera, e dopo tre giorni capiamo che era la pila. La nuova dashboard Manutenzione affronta proprio questo: scopre automaticamente tutte le entità batteria di casa, le raggruppa per area e mette in evidenza quelle scariche.

Niente da configurare, è già lì. È il quarto dashboard predefinito dopo Home, Luci, Clima e Sicurezza — e ce ne sarà un quinto: la dashboard Sicurezza ora include una sidebar Attività con il log delle ultime 24 ore (porte aperte, serrature sbloccate, persone arrivate, telecamere che hanno rilevato movimento).

La nuova sidebar Attività nella dashboard Sicurezza: log di tutto ciò che succede nelle ultime 24 ore

Automazioni: finalmente le durate

Il nuovo campo 'For at least' nei trigger purpose-specific: durata diretta senza template

Il lavoro sui trigger e condizioni purpose-specific iniziato con la 2025.12 e proseguito con i cross-domain della 2026.4 fa un ulteriore passo. Il nuovo campo for permette di esprimere durate senza scrivere template:

  • “Quando la porta è aperta da più di 2 minuti” — reminder di chiudere.
  • “Quando non c’è movimento in ufficio da 15 minuti” — spegni le luci.
  • “Quando la finestra è chiusa da almeno un’ora” — avvia il purificatore d’aria.

Sono automazioni che chiunque ha provato a creare prima o poi, finendo a combattere con for: in YAML o template helper. Ora sono dropdown nell’editor visuale. È il tipo di miglioramento che ti accorgi quanto è utile solo dopo averlo usato una volta.

In più, nuovi trigger su timer (started, paused, restarted, cancelled, finished, e un trigger “tempo rimanente”), un trigger universale doorbell rang, condizioni di volume e mute per i media player. Tutto ancora in Home Assistant Labs — Impostazioni → Sistema → Labs.

Tile card più ricche per i media player

Le nuove feature delle tile card per media player: selezione sorgente direttamente dalla dashboard

Due nuove feature sulle tile card dei media player: select source (cambi HDMI o ingresso direttamente dal tile, senza aprire il more-info) e select sound mode (Movie, Music, Night sui ricevitori AV). E la feature playback ora è completamente personalizzabile: scegli quali pulsanti mostrare e in che ordine.

Robot aspirapolvere: more-info ridisegnato

Il nuovo more-info del robot aspirapolvere: animazione live, batteria nell'header, Cleaning by area

La finestra che si apre cliccando sul robot è stata rifatta: illustrazione animata che cambia in base allo stato (gira mentre pulisce, torna alla base se sta tornando, si ferma quando è in carica), batteria spostata nell’header, pulsanti unificati. La novità funzionale più interessante è Cleaning by area: mappi le aree di Home Assistant alle stanze che il robot conosce, e da lì avvii la pulizia di una stanza specifica direttamente dal more-info. Stesso trattamento per i robot rasaerba.

Documentazione templating: il pezzo che mancava

La nuova documentazione templating con tooltip interattivi sui codici di esempio

Premessa importante: Home Assistant non richiede di scrivere template. L’interfaccia copre il 95% dei casi, e l’editor visuale di automazioni e dashboard migliora ogni mese. Detto questo, il templating è da sempre il “lato oscuro” per chi vuole spingersi oltre — potente ma intimidatorio.

Con la 2026.5 arriva una riscrittura completa della documentazione templating sul sito ufficiale: 14 nuove pagine di apprendimento, due tutorial completi (notifica batterie scariche, sensore temperatura media casa), e ogni singola funzione ha la sua scheda con esempi che mostrano l’output reale. I blocchi di codice sono interattivi: passa il mouse sopra una funzione e vedi cosa fa, senza dover aprire una scheda nuova del browser.

L'editor template di Home Assistant ora con autocomplete contestuale per funzioni, entità, aree e label

E non è solo la documentazione esterna: anche gli editor di codice dentro Home Assistant ora hanno autocomplete intelligente per funzioni, filtri, entity_id, device_id, area_id e label. Inizi a digitare states(" e vedi la lista delle tue entità reali. Niente più copia-incolla dal Developer Tools.

Nuovo stile per i toggle

Il nuovo design dei toggle: più moderno e completamente accessibile da tastiera

Tutti i toggle dell’interfaccia sono stati ridisegnati. Non è solo estetica: ora sono pienamente navigabili da tastiera (Tab + frecce). Piccolo, ma uno di quei dettagli che alza il livello generale di rifinitura.

Le 12 nuove integrazioni in pillole

Tra le più rilevanti per il mercato italiano e per chi segue questo blog:

  • Eurotronic Comet Blue — valvole termostatiche Bluetooth (compatibile anche con Sygonix HT100 BT, Hama, Lidl Silvercrest RT2000BT). Alternativa interessante alla Sonoff TRVZB e all’Aqara Radiator Thermostat E1 per chi non vuole né Zigbee né hub.
  • OMIE — prezzi spot dell’energia elettrica della penisola iberica (Spagna e Portogallo). Utile se segui il pattern dei prezzi dinamici.
  • Victron GX — connessione MQTT per Cerbo GX, Venus GX, Color Control GX. Inverter, accumulatori, regolatori di carica solare integrati nativamente.
  • Fumis — controllo delle stufe a pellet con modulo Fumis WiRCU (vendute con i marchi Austroflamm, Eco Spar, HAAS+SOHN, Heta).
  • Teleinfo — lettura locale dei contatori francesi Linky via TIC. Non per noi italiani, ma è il segnale che il pattern “leggi il contatore via porta seriale” si sta consolidando.
  • Denon RS232 — il primo grande consumatore della nuova infrastruttura proxy seriale.

Tra i miglioramenti significativi: OpenAI Conversation ora supporta GPT-5.5, Anthropic aggiunge Claude Opus 4.7, Shelly integra il media player del Wall Display per audio nativo, Sonos introduce due nuovi switch per il TV Autoplay, e Music Assistant espone player options come entità configurabili.

Aggiornare conviene? Sì, ma occhio a un dettaglio

Per chi ha personalizzato pesantemente il tema “Person” o “Device Tracker”: trigger come entered_home/left_home e condizioni is_home/is_not_home sono stati rimossi dalle entità Person e Device Tracker. Saranno sostituiti nelle prossime release con un approccio cross-domain più ergonomico. Se hai automazioni che li usano, prima dell’aggiornamento controlla la tua YAML.

Per il resto, è una release solida. La radiofrequenza è il vero passo strategico — apre una categoria immensa di hardware finora “non smart”. I proxy seriali sono utili ma per ora richiedono mani che si sporcano in YAML ESPHome. Dashboard Manutenzione e durate nei trigger sono migliorie quotidiane che si fanno apprezzare subito.

Hai aggiornato? C’è una funzione nuova che hai già provato? Scrivilo nei commenti — sono curioso di sapere cosa state automatizzando.

Fonte: Home Assistant Blog — 2026.5: We’re on the same frequency now — Crediti immagini: home-assistant.io — © Home Assistant / Open Home Foundation

Foto di Massimo Di Vona

Massimo Di Vona

Esperto di Smart Home e domotica, fondatore di WeAreSmart.it.

Massimo si occupa di tendenze tecnologiche da oltre un decennio, con un'attenzione particolare alle automazioni domestiche e alla smart home, ambiti che ha approfondito in particolare con Home Assistant. Si interessa anche di intelligenza artificiale e delle sue applicazioni nella tecnologia consumer.

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