Home assistant Scene Home Assistant

Scene Home Assistant: la guida completa all'editor (2026)

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Massimo Di Vona

13 dicembre 2024 • Aggiornato il 13 maggio 2026

Editor scene Home Assistant — modalità revisione e modifica

A dicembre 2024 ho scritto un articolo sulle novità di Home Assistant 2024.12, una delle release più ricche dell’anno. Tra tutte le funzionalità introdotte, una in particolare ha cambiato concretamente l’esperienza quotidiana di chi usa Home Assistant: l’editor delle scene riprogettato, con la separazione tra modalità revisione e modalità modifica.

A oltre un anno di distanza, quel cambiamento si è rivelato uno degli interventi più duraturi e utili. Per questo torno sull’articolo con una guida dedicata alle scene di Home Assistant — come funzionano, come si creano, quando usarle al posto di un’automazione, e cosa serve sapere nel 2026 per gestirle bene. In fondo trovi anche un resoconto sintetico delle altre novità portate dalla release 2024.12, per chi vuole il quadro completo.

Se sei agli inizi con Home Assistant, ti consiglio prima la guida introduttiva al software.

Cosa sono le scene in Home Assistant

Le scene sono uno degli strumenti più sottovalutati di Home Assistant. Servono a “fotografare” lo stato di più dispositivi insieme — luci, termostati, prese, copertura tapparelle — e a richiamarlo con un singolo comando. Una scena “Film”, una scena “Buongiorno”, una scena “Cena romantica”: ogni volta è un solo click, un solo trigger, e tutta la stanza si riconfigura come vuoi tu.

Una scena in Home Assistant è una configurazione predefinita di stati per uno o più dispositivi. Quando attivi la scena, ogni entità inclusa riceve l’ordine di portarsi nello stato che hai memorizzato — luminosità, colore, temperatura, posizione, on/off, qualunque cosa supporti.

La lista delle scene in Home Assistant: ogni scena ha nome, icona e il numero di entità che gestisce

La differenza chiave con altri strumenti di Home Assistant è che una scena non contiene logica condizionale: non ha trigger, non ha condizioni “se… allora”, non sa cosa fare in funzione dell’ora o di un sensore. È una semplice istantanea che viene applicata quando qualcuno (o qualcosa) la richiama.

Questa semplicità è la sua forza: una scena è veloce da creare, veloce da modificare, e si combina perfettamente con automazioni, script, dashboard e comandi vocali.

Scene vs automazioni vs script: quando usare cosa

In Home Assistant esistono tre strumenti che a prima vista sembrano sovrapponibili. Capire la differenza ti evita architetture confuse e configurazioni difficili da mantenere.

Le scene sono fotografie di stato: definisci come devono essere i dispositivi in un momento, e basta. Sono perfette per atmosfere (“Film”, “Cena”), preset funzionali (“Tutto spento”, “Modalità notte”), e tutto ciò che è essenzialmente uno snapshot da richiamare.

Le automazioni aggiungono logica: trigger (cosa fa partire l’azione), condizioni (vincoli da rispettare) e azioni (cosa fare). Un’automazione può attivare una scena, ma anche fare molto altro: invio di notifiche, calcoli, attese, loop. Per approfondire la creazione di automazioni efficaci ti consiglio la guida alle 7 automazioni luci per risparmiare.

Gli script sono sequenze di azioni eseguite in ordine, con eventuali attese e ripetizioni. Sono utili quando ti serve una “ricetta” di passaggi — accendi la luce, aspetta 2 secondi, abbassa la tapparella, manda una notifica — più che una semplice fotografia.

La regola pratica che uso da anni: se sto descrivendo come deve essere la casa in un momento, è una scena. Se sto descrivendo cosa deve succedere quando capita qualcosa, è un’automazione. Se sto descrivendo una sequenza di passi, è uno script.

Le due modalità dell’editor: revisione vs modifica

L’editor scene di Home Assistant funziona con due modalità distinte, ed è fondamentale capire la differenza prima di iniziare a smanettare. È una scelta progettuale che è stata introdotta a fine 2024 e che ha cambiato in meglio l’esperienza quotidiana di chi gestisce molte scene.

Modalità revisione: vedi tutti i dispositivi della scena ma niente viene applicato. Il pulsante 'Modifica' in alto a destra fa passare alla modalità editing

Modalità revisione — quando apri una scena esistente per consultarla, l’editor entra in modalità sola lettura. Vedi tutti i dispositivi inclusi, i loro stati memorizzati, ma niente viene applicato alla casa reale. È utile per controllare cosa fa una scena prima di richiamarla, copiare valori in un’altra scena, o semplicemente ricordarti come l’avevi configurata.

Modalità modifica: gli slider sono attivi e ogni cambiamento si riflette in tempo reale sui dispositivi della casa

Modalità modifica — quando clicchi su “Modifica” entri nella modalità editing live. Da questo momento ogni cambiamento che fai si riflette immediatamente sui dispositivi reali: cambi il colore di una luce nell’editor, e quella luce in salotto cambia colore davvero. Questo è il motivo per cui le due modalità sono separate — se modifichi una scena “Notte” alle tre del mattino e l’editor applicasse subito le modifiche, accenderesti il soggiorno a giorno mentre tutti dormono.

La regola d’oro: apri sempre in revisione, passa a modifica solo quando vuoi davvero toccare i dispositivi. Quando hai finito di modificare, salva la scena e i dispositivi rimarranno nell’ultimo stato impostato (è normale: stai dicendo a HA “voglio che la scena sia così”, quindi i dispositivi sono già pronti).

Creare la prima scena passo dopo passo

Il percorso è: Impostazioni → Automazioni e scene → tab Scene → Crea scena. Da qui parte un editor guidato che si compone di tre passaggi logici.

Step 1 della creazione: nome parlante e icona identificativa. La scelta dell'icona rende la scena riconoscibile a colpo d'occhio nella dashboard

Step 1 — Nome e icona. Dai alla scena un nome parlante: “Soggiorno film”, “Cucina cena”, “Camera notte”. Evita nomi generici tipo “Scena 1” — quando ne avrai venti, non saprai più cosa contengono. L’icona aiuta a riconoscerla a colpo d’occhio nella dashboard.

Step 2 e 3: aggiungi le entità da includere e imposta lo stato desiderato per ognuna. Gli slider mostrano il valore in tempo reale

Step 2 — Aggiungi entità. Clicca “Aggiungi entità” e seleziona i dispositivi che vuoi includere. Puoi mescolare luci, prese, termostati, tapparelle, qualsiasi cosa abbia uno stato modificabile. Per ogni entità, l’editor ti mostra lo stato attuale come punto di partenza.

Step 3 — Configura gli stati. Per ogni entità, imposta lo stato desiderato direttamente nell’editor (in modalità modifica): accendi/spegni, regola il colore, imposta una luminosità specifica, definisci una temperatura target per un termostato. Vedrai i dispositivi reali rispondere in tempo reale — proprio come spiego nella guida alla modalità Sanremo, dove l’editor live rende molto più veloce trovare la combinazione di colori giusta rispetto a scrivere YAML a mano.

Salva, e la scena è pronta. Per richiamarla manualmente: vai nella stessa schermata e clicca l’icona “play” accanto al nome. Per richiamarla da un’automazione, da un pulsante della dashboard o da un comando vocale, basta selezionarla come azione.

Editing YAML per chi vuole andare a fondo

Il menu a tendina con le opzioni avanzate: 'Modifica in YAML' apre il codice sorgente della scena

Per gli utenti più avanzati, l’editor delle scene include un menu a tendina (i tre puntini in alto a destra) con l’opzione “Modifica in YAML”. Questa modalità apre il codice sorgente della scena e permette modifiche che l’editor visuale non sempre espone — attributi custom, valori limite, riferimenti a template.

Il codice YAML di una scena: struttura semplice con entities e gli stati di ogni dispositivo

Un esempio di YAML di una scena standard:

YAMLEsempio configurazione
name: Soggiorno film
icon: mdi:movie-open
entities:
light.soggiorno_principale:
  state: 'on'
  brightness: 40
  rgb_color: [255, 80, 30]
light.soggiorno_lampada:
  state: 'off'
cover.soggiorno_tapparella:
  current_position: 0
media_player.tv_soggiorno:
  state: 'on'

Tre osservazioni utili per chi inizia a smanettare con il YAML:

  • I valori state: 'on' e state: 'off' vanno tra virgolette singole, altrimenti YAML li interpreta come booleani.
  • brightness va da 0 a 255, non da 0 a 100 (errore comune).
  • I colori in rgb_color sono array di tre valori da 0 a 255.

Per le configurazioni più articolate puoi anche definire scene direttamente nel file configuration.yaml usando la chiave scene:. È utile soprattutto se vuoi tenere alcune scene sotto version control con Git.

4 scene utili da copiare per la tua casa

Ti lascio quattro scene che uso quotidianamente e che vale la pena replicare. Adatta le entità ai tuoi dispositivi.

Scena “Film” — luce principale al 15%, lampada di lettura spenta, tapparella chiusa, retroilluminazione TV accesa con colore caldo. Una sola scena, atmosfera cinema istantanea.

Scena “Buongiorno” — luce camera al 30% con colore caldo, tapparella aperta al 50%, termostato a 20°C, macchina del caffè accesa via presa smart. Si richiama da un’automazione legata alla sveglia o da un pulsante sul comodino.

Scena “Tutto spento” — tutte le luci off, tutte le prese smart non essenziali off, termostato in modalità eco. È la mia scena “esco di casa” più “vado a letto”, richiamata in modi diversi a seconda del contesto.

Scena “Pranzo domenica” — luce sala da pranzo al 100% con colore neutro, musica accesa sullo speaker della cucina con playlist relax, tapparelle al 70%. Per le occasioni speciali, vale la pena avere una scena dedicata invece di configurare tutto manualmente ogni volta.

Per scene a tema (festività, eventi, momenti speciali), ti rimando alla guida alla modalità Sanremo su Home Assistant: è un esempio concreto di scena con colori specifici (rosso e oro) e automazione collegata.

Le mie scene reali: quello che uso ogni giorno in casa

Dopo gli esempi generici, ecco le scene che ho effettivamente in produzione a casa mia — con il codice YAML reale, semplificato nei metadati ridondanti ma fedele nella struttura. Le riporto perché credo che vedere configurazioni vere, con entità vere e ragionamenti concreti, valga più di qualsiasi scenario ipotetico.

Una nota prima: queste scene da sole non bastano. Una scena è sempre una fotografia statica. La magia arriva quando la colleghi a un’automazione che decide quando richiamarla — per questo ogni scena qui sotto ha una nota su come l’ho integrata con un trigger.

Scena porta d’ingresso — luce di cortesia cucina

Quando apro la porta principale di casa di sera, non voglio ritrovarmi le luci della cucina a piena potenza. Ho creato una scena “Luce di Cortesia” che accende le Yeelight della cucina a bassa luminosità (brightness 26 su 255) con un colore freddo-azzurrato. Non è un benvenuto invasivo, è un segnale: la casa ti ha visto entrare.

YAMLLuce cortesia ingresso
name: Cucina Luce di Cortesia
icon: mdi:lightbulb-night-outline
entities:
light.yeelight_cucina_gruppo:
  state: 'on'
  brightness: 26
  color_mode: rgb
  rgb_color: [127, 172, 255]

Come la uso in pratica: c’è un’automazione collegata al sensore di apertura della porta. Quando la porta si apre dopo il tramonto, l’automazione attiva questa scena. Dopo 2 minuti senza ulteriore movimento, ha due strade: se rileva presenza con il sensore mmWave, passa alla scena piena della cucina; se non c’è nessuno (es. era una busta lasciata fuori), spegne tutto. Il trucco sta nell’automazione — la scena è solo il primo passo, non l’unico.

Scena mattina cucina

Svegliarsi e accendere le luci della cucina a piena potenza bianca è sgradevole. Questa scena risolve: le luci a parete Yeelight partono al minimo con colore caldissimo (1700K, praticamente ambra), le plafoniere del soffitto a una luminosità bassa. Niente aggressività, tutto il necessario per muoversi senza urtare i mobili.

YAMLScena mattina cucina
name: Cucina Scena Mattina
icon: mdi:countertop
entities:
light.yeelight_color_parete_1:
  state: 'on'
  brightness: 128
  color_mode: color_temp
  color_temp_kelvin: 1700
light.cucina_n1:
  state: 'on'
  brightness: 36
light.cucina_n2:
  state: 'on'
  brightness: 38
light.yeelight_color_parete_2:
  state: 'on'
  brightness: 3
  color_mode: color_temp
  color_temp_kelvin: 1700

Questa scena la richiama un’automazione temporale legata all’orario della sveglia (configurato come variabile input_datetime su HA). Attiva la scena 5 minuti prima dello sveglio, così quando mi alzo la cucina è già pronta — non buia ma nemmeno abbagliante. Puoi approfondire il ragionamento sulle automazioni per le luci nella guida alle 7 automazioni per risparmiare.

Scena esterno — luce di cortesia radar

La luce fuori dalla porta d’ingresso è collegata a un radar mmWave esterno. La scena accende la Yeelight esterna con un colore caldo-arancio (RGB 255, 110, 84) a piena luminosità. Non bianca, non fredda: un tono che non disturba ma illumina bene senza sembrare un faro.

YAMLEsterno luce cortesia
name: Esterno Luce di Cortesia
icon: mdi:outdoor-lamp
entities:
light.yeelight_esterno:
  state: 'on'
  brightness: 255
  color_mode: rgb
  rgb_color: [255, 110, 84]

L’automazione collegata è semplice: il radar rileva presenza esterna di notte → scena attiva per 3 minuti → luce spenta se il radar non segnala più movimento. Nessuna luce accesa tutta la notte, nessuna sveglia manuale.

Scena camera da letto — pre-riposo

Mezz’ora prima di dormire, voglio che la camera si trasformi automaticamente. La luce principale rimane spenta, resta accesa solo la lampada secondaria con colore arancio soffuso. Nessuna luce bianca, nessuno schermo (la scena non controlla il TV, lo faccio manualmente). Solo la luce minima per leggere o rilassarsi senza stimolare la veglia.

YAMLCamera da letto pre-riposo
name: Camera Luce Notturna
icon: mdi:weather-night
entities:
light.camera_da_letto_soffitto:
  state: 'off'
light.camera_lampada_comodino:
  state: 'on'
  brightness: 80
  color_mode: color_temp
  color_temp_kelvin: 1800

Un dettaglio pratico su questa scena: la luce principale è inclusa esplicitamente con state: 'off'. È una scelta deliberata — se la lascio fuori dalla scena, HA non la tocca, e se qualcuno l’ha accesa nel frattempo, rimane accesa. Includere lo stato “off” garantisce che la scena si comporti in modo prevedibile, qualunque cosa sia successa prima.

Queste quattro scene coprono gran parte dei miei pattern quotidiani. Nessuna è complicata — la complessità è nell’automazione che decide quando richiamarle, non nella scena in sé. È esattamente la separazione di responsabilità di cui parlavo all’inizio: la scena descrive il come, l’automazione gestisce il quando.

Best practice e errori da evitare

Dopo anni di scene create, ridotte, riorganizzate, ecco le lezioni che mi sento di condividere.

Naming consistente. Stabilisci una convenzione e rispettala: io uso “Stanza + Funzione” — “Soggiorno film”, “Cucina cena”, “Camera notte”. Quando ne hai 30 ordinate così, le trovi a colpo d’occhio.

Non includere troppe entità. Una scena con 40 dispositivi è ingestibile e impiega secondi a essere applicata. Meglio dividerla in due o tre scene più piccole, eventualmente combinate in un’automazione.

Pensa alle scene come stati, non come azioni. Una scena “Spegni tutto e manda notifica” è un’automazione travestita: usa lo strumento giusto.

Sfrutta l’icona. Le scene mostrano l’icona scelta sia nell’editor che nelle card della dashboard. Un’icona ben scelta vale dieci secondi di lettura del nome.

Backup prima di stravolgere. Se hai 20 scene complesse, prima di una grande riorganizzazione fai un backup completo della configurazione (Impostazioni → Sistema → Backup). È un minuto di lavoro che ti salva da ore di lavoro perso.

Errore comune: scene che si applicano “a metà”. Se una scena include entità non più esistenti (un dispositivo rimosso, una luce sostituita), l’editor mostra un warning ma la scena continua a funzionare sulle entità rimaste. Pulisci periodicamente le scene rimuovendo entità obsolete.

Domande frequenti

Posso richiamare una scena con la voce?

Sì. Con Home Assistant Voice o con l’integrazione Alexa/Google le scene sono esposte come dispositivi controllabili. Dirai “accendi scena film” o “attiva soggiorno film” e funzionerà.

Le scene funzionano anche offline?

Completamente. Tutto è locale: nessuna scena passa dal cloud. Anche con internet giù, le scene continuano a funzionare normalmente. È uno dei vantaggi di Home Assistant rispetto agli ecosistemi cloud.

Posso animare una scena (transizione graduale)?

Una scena di per sé è uno stato istantaneo. Per ottenere transizioni graduali, usa l’attributo transition: <secondi> nelle entità luce all’interno della scena, oppure richiama la scena da uno script che gestisce la dissolvenza.

Qual è la differenza tra scena e snapshot?

Niente: lo “snapshot” è il modo con cui Home Assistant cattura lo stato corrente di un’entità per metterlo in una scena. Non è uno strumento separato.

Posso modificare una scena via YAML senza l’editor?

Sì, sia editando il file di configurazione scenes.yaml, sia tramite l’opzione “Modifica in YAML” dell’editor visuale.

Le altre novità di Home Assistant 2024.12

L’editor scene è stato il cambiamento più visibile e duraturo, ma la release di dicembre 2024 ha portato altre novità che vale la pena ricordare brevemente, perché alcune sono diventate fondamenta su cui si sono costruite le versioni successive.

Assistente vocale con fallback LLM

Per la prima volta è stato possibile configurare l’assistente vocale di Home Assistant per usare un Large Language Model come “fallback intelligente”: i comandi standard (“accendi la luce”, “spegni il termostato”) continuavano a essere gestiti localmente in modo istantaneo, mentre le richieste più complesse o ambigue venivano dirottate verso un LLM per una comprensione più sfumata.

Era il primo passo di un percorso che da allora è cresciuto enormemente, fino al supporto multilingua introdotto nei Chapter successivi di Home Assistant Voice.

Integration Quality Scale: Bronzo, Argento, Oro, Platino

Una delle scelte più impattanti per l’ecosistema: la classificazione delle integrazioni in quattro livelli di qualità basati non solo sull’implementazione tecnica ma sull’esperienza utente completa. Bronzo come requisito minimo, fino a Platino per le integrazioni più curate.

Questo sistema, oltre a guidare gli utenti nelle scelte, ha alzato lo standard dello sviluppo: oggi vedere un’integrazione raggiungere il livello Platino è un evento celebrato dalla community. KNX e UniFi Protect sono state tra le prime a raggiungere questo traguardo nelle release successive.

Python 3.13: motore più performante

Con la 2024.12 Home Assistant è passato a Python 3.13, ottenendo miglioramenti di prestazioni misurabili e maggiore stabilità di base. Per gli utenti il passaggio è stato completamente trasparente — l’aggiornamento automatico ha fatto tutto da solo — ma sotto il cofano è uno di quei cambiamenti che continuano a pagare dividendi a ogni release successiva.

Nuove integrazioni

Tra le integrazioni introdotte con la 2024.12 spiccavano Music Assistant per la gestione musicale multi-room, Nord Pool per il monitoraggio dei prezzi dell’energia in tempo reale (oggi fondamentale per chi usa Home Assistant per ottimizzare i consumi nelle fasce orarie), supporto per bilance da caffè Acaia, e l’integrazione Sky per i decoder.

Tante integrazioni esistenti hanno ricevuto miglioramenti rilevanti: UniFi Protect ha introdotto l’automazione su eventi NFC e impronte digitali, TP-Link ha espanso il supporto dispositivi con nuovi sensori di monitoraggio energetico, Reolink ha aggiunto controlli avanzati delle telecamere.

Traduzioni e accessibilità

La 2024.12 ha introdotto la possibilità per le integrazioni di tradurre anche unità di misura personalizzate, oltre alle solite unità standard come °C o kWh. Sembra un dettaglio, ma per la fruibilità in italiano è stato un passo importante: sensori con misurazioni atipiche (numero di film in collezione, persone in casa, eventi attesi) hanno potuto essere presentati in italiano corretto invece che con etichette inglesi.

Per chi vuole il dettaglio tecnico completo di tutte le novità, le note di rilascio ufficiali di Home Assistant 2024.12 sul blog del progetto restano il riferimento definitivo.


Se vuoi vedere le scene applicate a un caso reale e tematico, dai un’occhiata alla guida alla modalità Sanremo su Home Assistant. E se ti serve un’introduzione più ampia al software, parti da Home Assistant: cos’è e come funziona.

Hai un caso particolare di scena che vorresti realizzare? Lascia un commento con il tuo scenario — entità coinvolte, comportamento desiderato — e ti aiuto a impostarla.

Foto di Massimo Di Vona

Massimo Di Vona

Esperto di Smart Home e domotica, fondatore di WeAreSmart.it.

Massimo si occupa di tendenze tecnologiche da oltre un decennio, con un'attenzione particolare alle automazioni domestiche e alla smart home, ambiti che ha approfondito in particolare con Home Assistant. Si interessa anche di intelligenza artificiale e delle sue applicazioni nella tecnologia consumer.

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